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I 10 errori da non fare quando depositi l’offerta per un’asta telematica

Gli sbagli da evitare per non perdere il cliente e la provvigione
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Commetti un errore e perderai cliente e provvigione: ecco il vero “mantra” che in qualità di consulente devi ripetere a te stesso ogni giorno. Sì, perché potresti aver già seguito migliaia di clienti nel corso della tua carriera, ma basta anche solo uno sbaglio per giocarti tutto. Infatti, è sufficiente che un cliente, insoddisfatto per la tua consulenza, scriva una recensione negativa sul tuo conto e la voce inizierà a diffondersi a macchia d’olio. Pensi che altri potenziali clienti, in cerca di rassicurazioni sull’acquisto in asta, vorranno contattarti? Ebbene, se non vuoi ritrovarti in questa spiacevole situazione, fornisci sempre una consulenza con la massima professionalità, presta attenzione alle richieste del tuo cliente e soprattutto evita di fare gli stessi errori degli altri consulenti, come sbagliare il deposito di un’offerta telematica.

Di fatto, se un cliente decide di rivolgersi alla tua agenzia lo fa perché conosce poco il mondo delle aste e vorrebbe acquistare la casa dei suoi sogni ma non sa come partecipare soprattutto in caso di asta telematica, una procedura più complessa rispetto a quella in presenza. Se sbagli il deposito dell’offerta quindi pregiudichi la partecipazione del cliente e inneschi un meccanismo svantaggioso per le tue tasche: l’offerta viene rifiutata, il tuo potenziale cliente non può partecipare, tu perdi il cliente e vedi sfumare la tua provvigione. Ma quali sono gli errori più comuni commessi durante la compilazione dell’offerta telematica? Approfondiamoli nel prossimo paragrafo.

I 10 errori da evitare quando fai il deposito dell’offerta di un’asta telematica

Ecco gli errori più comuni a cui devi fare attenzione quando fai il deposito dell’offerta per un’asta telematica:

  1. refusi nel riportare i dati anagrafici del partecipante, soprattutto se si tratta di stranieri, dato che hanno spesso doppio nome e doppio cognome. Basta sbagliare a scrivere uno dei due per invalidare la partecipazione
  2. erronea indicazione del prezzo offerto, come un arrotondamento non coerente con la cauzione depositata
  3. dimenticare di allegare tutti i documenti richiesti (per esempio dimenticare di caricare la presa visione della perizia, la procura notarile, il certificato di matrimonio, etc)
  4. sbagliare l’importo della cauzione durante la compilazione o del bonifico
  5. inserire una causale del bonifico diversa da quella richiesta
  6. corrompere l’offerta, cioè aprire il file firmato digitalmente
  7. inviare la mail allegando il file firmato in p7m e non il file in p7m.zip
  8. dimenticarsi di inviare la pec
  9. non verificare la scadenza dei documenti del partecipante e allegarli già scaduti o una visura di un periodo superiore a quello richiesto
  10. sbagliare la data del saldo prezzo superando i 90 o 120 giorni richiesti

Perdite di tempo e consigli utili

Ricordati di pagare il bollo o di allegare la ricevuta del pagamento. In questo caso non si tratta di un vero e proprio errore che potrebbe escludere il tuo cliente dalla partecipazione all’asta telematica ma di una perdita di tempo, perché dovresti contattare il delegato alla vendita e accordare la modalità di pagamento.

Infine, ricordati di monitorare la pec nelle ore successive all’inoltro della domanda per assicurarti che sia stata accettata. Solo così potrai, nell’eventualità in cui venisse segnalato un problema, intervenire tempestivamente e consentire al tuo cliente di partecipare all’asta.

Non perdere di vista gli obiettivi da raggiungere e metti in pratica strategie e tecniche di vendita per trovare sempre nuovi clienti. Se non sai su quali aspetti concentrarti e vuoi assicurarti una provvigione sicura per ogni asta partecipata, entra a far parte della grande rete di vivacizzatori aste professionisti di VivaPro.

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